Viaggio a Cotignola, il paese più festaiolo della Romagna

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Viaggio a Cotignola, il paese più festaiolo della Romagna

I cappelletti di Formaggio Romagnoli

Parlo sempre dei miei viaggi, ma oggi ho deciso di raccontarti invece perché visitare Cotignola, un paese della Bassa Romagna. Sai, in certe stagioni potrebbe essere un’esperienza molto più interessante di quanto immagini.
Perché in certe stagioni? Perché nella Bassa Romagna il clima è quello tipico della pianura padana, anche se leggermente più caldo rispetto all’interno grazie alla vicinanza del mare Adriatico. Ciò rende gli inverni umidi e grigi con nebbie frequenti e temperature basse anche se non così insopportabili. Il mio suggerimento però è di visitare Cotignola tralasciando questo periodo. Il paese di circa 4000 abitanti è il capoluogo di un comune che ne conta più di 7000. Il suo territorio è situato nel ravennate a 5 km da Lugo di Romagna e a 9 da Faenza. Cotignola è facilmente raggiungibile grazie all’A14 Bis o all’A14. Ben 4 caselli sono presenti nelle vicinanze, tutti utili a raggiungerla in breve tempo.

Prima di scegliere quando venire, ti consiglio di dare un’occhiata al sito del comune o a quello dell’associazione culturale Primola. Perché è vero che ci sono più cose da vedere di quello che si pensa, però se c’è anche un evento è sicuramente meglio! Le 4000 anime residenti a Cotignola sono considerate tra le più festaiole della Romagna: qui trovi più frequentemente di altri paesi vicini moltissime occasioni per divertirti, una più imperdibile dell’altra, tanto che io essendo sempre in giro per l’Italia le segno sul calendario così se posso evito di allontanarmi in quei periodi.

Iniziamo il percorso con Lòm a Mêrz, un’usanza che si rinnova ogni anno ai primi di marzo con l’accensione di fuochi all’aperto sulle rive del Senio, il corso d’acqua che bagna Cotignola, oppure in campagna per annunciare l’imminente fine dell’inverno.

A seguire, la seconda domenica di quaresima arriva la Segavecchia, una tradizione che si tramanda da secoli. Una leggenda popolare racconta che Francesco Sforza, duca di Milano e conte di Cotignola, colpito da una malattia causata dal malocchio da parte di una donna vecchia e malevola, ordinò per potere guarire, di condannare a morte la donna per stregoneria tramite segamento della testa e rogo, poi a sentenza eseguita, di fare festa. Per ricordare l’avvenimento ogni anno a metà quaresima la Pro loco organizza una serie di festeggiamenti culminanti con un corso mascherato preceduto da un carro su cui troneggia una scultura di cartapesta raffigurante la vecchia fattucchiera, che a tarda sera verrà decapitata e data alle fiamme. Questa pantomima in realtà si ricollega ai fuochi di marzo ritenuti presso le antiche comunità contadine di buon auspicio per le colture e i raccolti. Alla festa troverai uno stand gastronomico della Pro loco con le specialità del luogo, fra cui i cappelletti come da tradizione rigorosamente di formaggio conditi con il ragù, una delle paste ripiene (in Romagna chiamate minestre) più buone mai assaggiate.

Alla fine di maggio, percorri via Madonna di Genova in direzione di Barbiano, frazione di Cotignola per assistere al Palio di Alberico che gli abitanti del piccolo centro abitato celebrano tutti gli anni in onore del loro concittadino, il famoso capitano di ventura, Alberico da Barbiano (sec.XIV).

Nella prima quindicina di luglio, torna la ventennale festa della birra, famosa per avere ospitato, fino a pochi anni fa, una banda bavarese che si accordava, con le sue allegre e rumorose esecuzioni, al menù gastronomico dove trionfavano le bionde bevande tedesche. Tuttavia le diverse proposte musicali preferite negli ultimi tempi hanno continuato a rendere l’avvenimento uno fra i più attesi e partecipati dai giovani.

Nella seconda quindicina di luglio un appuntamento importante per mettere in rilievo la creatività dei suoi abitanti è L’arena delle Balle di paglia, tra cultura, persone, arte e musica in un luogo unico al mondo, di cui ho già parlato in questo articolo.

E quando tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, nell’aria si espande l’odore del mosto, ecco la festa del Vino Tipico Romagnolo, una sagra da leccarti i baffi che ti offre il suo programma conviviale nelle due piazze principali del paese. Accompagnano le rinomate prelibatezze gastronomiche preparate dai cuochi e dalle cuoche della Pro-loco, i prodotti tipici della stagione autunnale: i vini, la saba, i sabadoni, i sugali oltre che le famosissime paste ripiene.

Ma cosa puoi fare o vedere ancora a Cotignola? In effetti il centro storico, completamente distrutto durante la guerra che travolse il paese dal novembre 1944 all’aprile 1945 è stato interamente ricostruito. Cotignola infatti subì ben 22 bombardamenti aerei e molti altri bombardamenti terrestri venendo letteralmente rasa al suolo durante l’offensiva alleata. La ricostruzione avvenuta secondo i criteri di urgenza e di necessità modificò l’impianto urbanistico consegnandoci un paese diverso dalla sua architettura tardo medievale, ma nel rispetto dell’originaria pianta romana. Ci sono però ancora molte cose interessanti da vedere, scoprile cliccando qui. 

Un grandissimo grazie va ad Afra Bandoli per aver supervisionato alla realizzazione di questo articolo.

MichelaMazzotti
MichelaMazzotti

Consulente di web marketing turistico & copywriter, sono una storyteller dall’età di 7 anni. Mi occupo principalmente di strategia e di creazione di contenuti in ambito turistico. Nel tempo libero amo godermi quelle emozioni che solo un viaggio può darmi, dal momento in cui comincio a sognarlo fino a quando disfo la valigia e comincio a raccontare le mie diapositive. Sono una persona positiva e curiosa, tendo a cogliere il lato bello di ogni cosa.

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