Su quel ramo del Lago di Como: intervista a Rosa Giuffrè

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Su quel ramo del Lago di Como: intervista a Rosa Giuffrè

Lago di como gita col battello

Amo le alpi ma sul lago di Como non ero mai stata, poi un giorno di Febbraio 2015 ho conosciuto una persona: Rosa Giuffrè. Beh, a Cervia quel giorno è nata una splendida amicizia, nonché una collaborazione lavorativa che mi ha portata per la prima volta sul Lago di Como. Del Lago di Como ne avevo sempre sentito parlare, per i Vip, per George Clooney, per le sue ville, perché tutti mi dicevano “è bellissimo, ma com’è possibile che tu non ci sia mai stata?” ma io l’avevo sempre tenuto (chissà perché) fuori dai miei itinerari. Grazie a Rosa è nata questa possibilità, e con lei sono arrivata sul Lago e a Como la prima volta. Comincio parlando dalla città, anche se devo dire che devo ancora scoprire parecchie cose!

Como, la città su quel ramo del Lago!

Como l’ho visitata un po’ rapidamente, l’ammetto, quello che ho visto però vale già di gran lunga la visita, come ad esempio la passeggiata lungo il Lago di Como. Qui, come in tutto il resto del Lario, l’atmosfera rilassata, i colori, le forme delle montagne che si riflettono nell’acqua ti faranno vivere sensazioni uniche, ottime per staccare la spina. La cosa che mi è piaciuta di più in assoluto (da brava amante della montagna) è il panorama che ho visto da Brunate, un paesino proprio sopra a Como, a circa 700 metri di quota. Ho avuto la fortuna di salire lassù un paio di volte, sia di giorno che di notte, e in entrambi i casi lo spettacolo che ho potuto ammirare era a dir poco da togliere il fiato. Brunate è raggiungibile in auto lungo una stradina stretta e tortuosa (se soffrite il mal d’auto non è il massimo) oppure tramite una comoda funicolare. Una volta parcheggiato nel “centro” del paesino, con una breve passeggiata abbastanza ripida si può raggiungere un punto panoramico proprio sotto al Faro Voltiano. Sì, il sentiero pende parecchio, ma ti assicuro che ne vale la pena. Poi per compensare lo sforzo mi sono fermata in una polenteria lì vicino, ti lascio immaginare come sia finita! 🙂 Tra l’altro, da romagnola, non avevo mai visto prima una “Polenteria”e devo dire che l’idea mi è piaciuta parecchio.

Il centro storico l’ho visitato gironzolando un po’ frettolosamente, spesso arrivando dal battello in direzione stazione o viceversa, e devo dire che è tutto curato, bello, una città da scoprire. La cosa che mi è piaciuta di più in assoluto è la sensazione da “Dolce Vita” che si respira vicino all’imbarco dei battelli, dove puoi sederti in un bar o ristorante vista lago e assaporare un calice di vino, una birra fresca o qualcosa da mettere sotto ai denti mentre guardi uno dei posti più belli del mondo. Un plus? Il Lago di Como ha un microclima fantastico, queste rive hanno un tocco di primavera anche quando ovunque è inverno. Per una passeggiata romantica invece ti consiglio di puntare verso Villa Olmo, sede di numerosi eventi e mostre alle quale dedicare qualche ora.

Il lago di Como, la scoperta via battello (e non solo)!

Da quel marzo 2015 sono capitata spesso sul Lago di Como. Come base ho scelto Moltrasio, dove tornavo la sera dopo aver girato in lungo e in largo, la maggior parte delle volte in battello, un paio di volte in auto. Cosa ho visto? Davvero di tutto, e una cosa la posso dire con certezza: occorrono davvero parecchi giorni per vedere il meglio, figurati per scoprire tutti i dintorni! Le ville sono qualcosa di unico, sono stata a Villa Monastero a Varenna, a Villa Balbianello a Lenno, a Bellagio. È difficile dire quale sia il luogo più bello, forse Bellagio ma non ne sono certa, se la giocano. L’esperienza che da sola vale il prezzo del biglietto è la gita in battello a centro lago, l’unica cosa che suggerisco è di vestirsi bene perché tira spesso moltissima aria, e di fare bene i conti con i tempi di navigazione. In auto invece ho esplorato la parte dell’alto Lago, selvaggio e tranquillo, il ramo di Lecco, stretto e roccioso, ottimo se ami la montagna, e la boscosa Valle d’Intelvi. Cosa ho scoperto sul Lago di Como, oltre che è stupendo? Che si mangia anche bene! La cosa ho apprezzato di più in assoluto è stato il risotto con il pesce Persico, è qualcosa di eccezionale. E la Polenta Uncia, come dimenticare la cosa più grassa e golosa del Lario? 🙂

Gita sul Lago di Como

Como e il suo Lago secondo Rosa Giuffrè

Ora però vorrei darvi qualche informazione aggiuntiva che ho chiesto proprio a Rosa Giuffè, colei che in diverse occasioni mi ha fatto da guida in modo grandioso sul Lago di Como con tanto di accento DOC.

Ciao Rosa, innanzitutto grazie per la tua disponibilità. Parto con alcune domande:

Per prima cosa, in quale zona suggeriresti di alloggiare a qualcuno che visita Como per la prima volta, e dove parcheggiare nel caso venga in auto?

Certamente nelle zone limitrofe, Como offre strutture ricettive per ogni livello economico: soggiornare in città permette di avere tutte le comodità, ma il centro è limitato alle macchine quindi consiglio di scoprire paesi e luoghi che permettano facili spostamenti, magari nel primo bacino del Lago. Il parcheggio a Como è sempre problematico, è servito comunque con parcheggi e auto silos che, ammetto, non sono propriamente economici. I parcheggi invece con strisce blu permettono la sosta gratuita dopo le ore 20.00. Consiglio di usare i mezzi, bus che girano tranquillamente durante il giorno. Se si vuole visitare la città di sera la soluzione è solo l’auto.

Quanti giorni secondo te occorrono per vivere un po’ la città / il lago?

Tour standard? Tre giorni: 1 per la città, 1 per una bella battellata, 1 per scoprire qualche percorso di trekking o per visitare i dintorni, come Brunate.

Cosa consiglieresti di vedere, quali sono i monumenti e le cose più belle che valgono una visita?

A Como consiglierei certamente il Duomo, Il tempio Voltiano, le chiese di San Fedele e Sant’Abbondio, i musei civici (gratuiti la prima domenica di ogni mese) e poi certamente il quartiere razionalista del Terragni con il rinomato ‘palazzo del fascio’ e Villa Olmo. Poi ovviamente consiglierei di vivere il Lago dal lago con una bella gita in Battello, la visita ad esempio a Villa Carlotta con un orto botanico unico che in primavera regala un’esperienza unica, Bellagio… ma anche una passeggiata nei piccoli paesini meno turistici, ma più caratteristici, può regalare davvero sorprese meravigliose, come Carate Urio.

Secondo te quali sono i simboli della città / del Lago?

Il lago 🙂 con la sua forma caratteristica a Y rovesciata, i ‘misultit’ (pesci tipici di lago), le ‘lucie’ tipiche imbarcazioni a remi.

Parliamo di enogastronomia: dove si mangia e si beve? E soprattutto, cosa?

Sono molti i ristoranti in città tipici Lariani, ma per scoprire la tradizione il mio consiglio è di andar per “crotti”, tipiche trattorie che propongono menù comaschi e lombardi tradizionali. Un ottimo Ristorante è ad esempio ‘Il Ristorante la Veranda’ vicino al lago a Moltrasio, un ambiente fuori dal caos cittadino in cui degustare ottimi piatti tipici in un ambiente familiare.

Cosa cambieresti di Como, migliorandola, e in cosa invece non dovrebbe assolutamente cambiare mai?

Stiamo soffrendo in questo periodo a causa di una mala gestione cittadina: un cantiere per costruire le paratie che per cavilli burocratici oscura la vista del nostro lago dalla piazza principale, piazza Cavour. Siamo molto arrabbiati… quindi direi che questa è davvero la priorità. Dei comaschi mi piace evidenziare che sono persone molto riservate, (a volte troppo 🙂 ) ma questo piace ai tantissimi VIP che scelgono le strepitose ville sul lago per soggiorni e vacanze: quando però acquisti la loro fiducia ti aprono il cuore.

Perché secondo te i viaggiatori dovrebbero visitare Como e / o il Lago?

Perché la vista dei monti che si specchiano nel lago, i borghi che sembrano piccoli presepi, le ville che ti fanno rivivere tempi passati sono unici, ti aprono il cuore… provare per credere.

Dicci qualcosa in Comasco e vediamo se riusciamo a capirlo!

‘Restem sempar fö di strasch… sem cùmasc!’

Grazie a Rosa Giuffrè per avermi fatto scoprire questi luoghi stupendi e per le sue parole. Buon viaggio a Como e sul suo Lago!

MichelaMazzotti
MichelaMazzotti
Consulente di web marketing turistico & copywriter, sono una storyteller dall'età di 7 anni. Mi occupo principalmente di strategia e di creazione di contenuti in ambito turistico. Nel tempo libero amo godermi quelle emozioni che solo un viaggio può darmi, dal momento in cui comincio a sognarlo fino a quando disfo la valigia e comincio a raccontare le mie diapositive. Sono una persona positiva e curiosa, tendo a cogliere il lato bello di ogni cosa.

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